Fruttarismo: Cos’è, come funziona, i pro e i contro

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fruttarismo

Al giorno d’oggi si sente spesso parlare di persone che seguono una dieta vegana o vegetariana, anche se queste non sono le due uniche alternative all’alimentazione onnivora. Difatti, c’è anche chi basa la propria alimentazione solo sul consumo di frutti: i fruttariani.

Parliamo di una scelta abbastanza drastica che, per l’appunto, prevede solo il consumo di frutta e ortaggi. E dunque, eliminando ogni fonte animale o di derivazione animale, il fruttarismo porta con sé numerosi dubbi e perplessità.

Che cosa mangiano i fruttariani? É una dieta sana? Alla lunga può causare problemi all’organismo? Oggi vedremo insieme che cos’è il fruttarismo scoprendo tutti i pro e i contro di questa particolare dieta.

Cos’è il fruttarismo?

Questo tipo di alimentazione vede le sue origini nel lontano 1800 in Germania. A darle forma fu il Professor Arnold Ehret, che a causa di gravi problemi cardiaci, si mise alla ricerca dei benefici che avrebbe potuto ottenere studiando i diversi tipi di alimentazione.

E così nacque il fruttarismo, una dieta che possiamo definire come una forma estrema di veganismo e che si basa sull’idea che il solo consumo di frutti sia la scelta più salutare per l’apparato digerente.

Tuttavia, appurato che l’uomo sia un essere onnivoro, e sia per questo naturalmente portato a consumare diverse tipologie di alimento, il fruttarismo parte da un concetto sbagliato.

dieta fruttarismo

A dimostrarlo è anche il fatto che per diventare fruttariani bisogna affrontare un percorso di almeno due anni, poiché non ci si avvicina a questa alimentazione dall’oggi al domani. Questa dieta esclude qualsiasi tipo di cibo lavorato, ma anche solo i legumi e i semi.

Insomma, come dicevamo all’inizio, è una scelta di vita abbastanza drastica, ed è per questo che bisognerebbe rivolgersi ad uno specialista. Il punto è evitare le carenze di sostanze nutritive ed essenziali per l’organismo, così da non incorrere in problemi alla salute.

Cosa mangiano i fruttariani?

Stando a quanto detto poco fa, potresti pensare che tra la dieta vegana e quella fruttariana non ci sia poi chissà quale differenza. Tuttavia, non bisogna concentrarsi solo su ciò che le accomuna, ovvero il consumo di frutta e ortaggi, bensì su ciò che le distingue.

I vegani, infatti, consumano anche pane, pasta e legumi. I fruttariani, invece, basano la propria alimentazione solo sul consumo di frutti. Questo, quindi, significa che non mangiano solo frutta, bensì anche alcuni ortaggi. Pertanto, questa dieta include non solo la frutta dolce, come le pesche, le mele, le pere ecc, come si tende a credere.

All’interno del fruttarismo rientrano anche i frutti come le olive, il mais, le noci, la melanzana, il peperone, il cetriolo e molto altro ancora. Per evitare una lista infinita di frutti, basti pensare che i fruttariani consumano tutto ciò che la natura produce sotto forma di frutto.

Fruttarismo e salute: Considerazioni importanti

Come abbiamo potuto comprendere, il fruttarismo prevede un’alimentazione molto più restrittiva rispetto a quella vegana. Pertanto, è opportuno conoscere tutte le sfaccettature di una dieta così drastica e, per certi versi, anche limitante.

Da una parte, il consumo di frutta apporta numerose sostanze buone e nutritive all’organismo. Quante volte ci sentiamo dire che per innalzare le difese immunitarie dobbiamo mangiare più frutta? O che il consumo di frutta aiuta l’idratazione corporea?

fruttarismo dieta

Insomma, non è di certo un segreto che mangiare frutta faccia bene, poiché ricca di vitamine, sali minerali, aminoacidi, fibre e molto altro ancora. Tuttavia, ci sono alcune sostanze, come la vitamina B12, che non si trovano in nessun frutto.

E una carenza di questa vitamina, purtroppo, è in grado di provocare dei danni anche molto gravi alla salute dell’organismo. Difatti, chi segue una dieta fruttariana (ma anche vegana) deve necessariamente ricorrere ad un integratore di vitamina B12.

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Inoltre, la dieta fruttariana apporta poche sostanze come il ferro e il calcio, e per questo viene assolutamente sconsigliata ai bambini. I più piccoli, infatti, hanno bisogno di tutti i nutrienti giusti per potersi sviluppare in modo sano e corretto.

In conclusione

Per terminare la nostra guida, quindi, possiamo dire che il fruttarismo sia una scelta di vita molto restrittiva e drastica, che però non apporta chissà quali benefici in termini di salute e benessere. Pertanto, riuscire ad impostare una dieta variegata sarebbe la soluzione più idonea da seguire.

Per farti un’idea concreta di ciò di cui stiamo parlando, dai uno sguardo ai libri qui sotto. Queste possono essere delle ottime alternative alla dieta fruttariana che ti permettono sia di rimanere in salute, sia di mantenere la linea.

A volte, la drasticità nell’alimentazione può essere negativa al pari di un’alimentazione troppo ricca di grassi e zuccheri. Come si suol dire: c’è sempre una via di mezzo. E quando si tratta di salute, è meglio non peccare di superficialità.

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