Stop al fumo, meglio di colpo o gradualmente?

Chi vuole smettere di fumare deve compiere un grande sforzo che richiede impegno e forza di volontà. Ma qual è la strategia vincente: smettere di colpo o gradualmente? Lo rivela una ricerca dell'Università di Birmingham.

Cosa funziona di più: smettere di fumare all'improvviso o smettere di fumare gradualmente? Ognuno di noi ha provato personalmente oppure ha visto qualche persona che conosce provare una delle due strategie per smettere di fumare.

E ognuno di noi si è fatto un'idea: c'è chi preferisce le vie drastiche e chi, invece, pensa sia meglio andare per gradi. Ora, però, arriva una risposta scientifica alla questione che ci svela come, in realtà, non ci sia alcuna differenza tra i due tipi di approccio.

I ricercatori dell'Università di Birmingham, infatti, hanno selezionato dieci studi clinici, riguardanti oltre 3.700 fumatori, in cui si confrontavano gli effetti associati alla rinuncia totale e improvvisa delle sigarette con quelli di una riduzione graduale.

In pratica, gli autori non hanno riscontrato alcuna differenza nel tasso d'astinenza dal fumo, dopo almeno sei mesi di follow-up, con i due approcci.

Ciò è risultato vero con vari tipi d'intervento, ossia quando si è fatto ricorso o meno a terapie farmacologiche; nel caso in cui ai partecipanti sono stati offerti materiali per un'autogestione e quando hanno ricevuto supporto psicologico.

Ecco inoltre qualche consiglio su come fumare meno.

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