Palestra, macchine o pesi liberi?

Autore: Luca Ruggiero

Macchine o pesi liberi? E' la domanda che molti atleti si pongono, specialmente se non esperti. Cerchiamo una risposta a questa domanda.

La domanda che molti avventori delle palestre si pongono (e se non se la pongono farebbero bene a porsela) è macchine o pesi liberi? e, come in molti casi, la risposta è "dipende". In assoluto, da purista dell'allenamento, io sono per i pesi liberi, quindi bilancieri, manubri e kettlebell. Ma qui non stiamo parlando delle mie preferenze, bensì di un concetto generale che oggi ho voglia di chiarire e di condividere coi lettori del blog.

La prima osservazione da fare è che entrambi sono degli ottimi strumenti di allenamento, ma la condizione di base, essenziale come in tutte le cose, è che l'atleta sia dotato di una buona mobilità e di una buona tecnica. Atleti (o aspiranti tali) che non dispongono di una buona mobilità, farebbero bene a preoccuparsi per prima cosa dello stretching. A maggior ragione se la mobilità limitata è causata da infortuni o lesioni, caso in cui è bene innanzitutto curarsi.

Una volta stabilito che la mobilità è buona (e dopo aver fatto pace con l'idea che il riscaldamento non consiste in 3 minuti di movimento fatto per senso del dovere e con l'espressione annoiata, ma in ALMENO 20 minuti in cui riscaldare BENE non solo le zone articolari che si intende allenare in quella seduta, ma TUTTO IL CORPO), ci si preoccupi della tecnica: non si dia per scontato che l'esercizio che si è abituati ad eseguire lo si sta eseguendo nel modo corretto, ma ci si rivolga a chi ce lo sa veramente insegnare, in modo da evitare infortuni e trarre il massimo da quella esecuzione.

Diamo per scontato, quindi, che anche la tecnica di esecuzione sia buona su tutti gli esercizi. La domanda da porsi resta sempre "macchine o pesi liberi?", domanda a cui la risposta resta ancora "dipende". Cerchiamo di capire da cosa dipende.

La prima cosa da cui "dipende" è il nostro scopo: le macchine consentono un migliore isolamento del muscolo, mentre i pesi liberi - per loro natura - coinvolgono più zone articolari, per cui l'isolamento è più difficile. Ma, una volta migliorata la tecnica ed aver acquisito forza e coordinazione in un determinato esercizio, anche per quel che riguarda l'isolamento non c'è paragone tra macchine e pesi liberi. Ovviamente, "vincono" i pesi liberi.

Se l'atleta che sta leggendo questa pagina si sente lusingato all'idea di essere chiamato con questo appellativo, ma preferisce pensare a se stesso come ad un amatoriale dell'esercizio fisico (cosa che fa benissimo a fare), allora la risposta alla domanda in oggetto è sicuramente "macchine", che hanno il grosso vantaggio di aiutare l'avventore nell'esecuzione di un esercizio.

Ci sono macchine e macchine. Ad esempio la più amata dagli atleti amatoriali: il multipower. Ho visto persone fare lo squat al multipower ed ogni volta rabbrividisco, poichè non lo eseguono correttamente. Lo squat al multipower non è da demonizzare, ma se non si sa eseguire correttamente col bilanciere libero, squattare al multipower è un suicidio. Se l'atleta in questione non sa fare lo squat libero, o non ha intenzione di imparare a farlo, è meglio che si dedichi alla leg press.

Naturalmente è solo un esempio: esistono tante macchine e tanti esercizi che si possono eseguire che è impossibile, in un articolo, esaurire il discorso in maniera completa. Giusto per rimanere sul multipower, che personalmente non amo, lo trovo ottimo per due esercizi in particolare: affondo singolo sul posto e ponte per i glutei con sovraccarico (stabile, cosa che questo attrezzo consente).

In generale, le macchine che preferisco sono quelle il cui movimento non è guidato, quindi il pulley (ottima alternativa al rematore), i cavi alti (buoni per le croci per il petto), cavi non guidati in generale, specialmente per eseguire esercizi di spinta verso il basso per i tricipiti e la lat machine, accettabile alternativa alle trazioni alla sbarra. Altre macchine (shoulder press, chest press e simili), le preferiscano solo coloro che ritengono di non avere una buona mobilità o la possibilità di imparare la tecnica di base degli esercizi coi pesi liberi.

Tutti coloro che ritengono di "meritare" l'appellativo di "atleta", si dedichino innanzitutto ai pesi liberi, integrando di tanto in tanto degli esercizi con dei macchinari, sia per variare che per pompare un muscolo già allenato, forte, e grosso. Avendo, però, cura di non commettere l'errore di pensare che "tanto è la stessa cosa". No: le trazioni alla sbarra restano un esercizio migliore della lat machine, come lo squat resta un esercizio migliore della leg press o, per andare su muscoli piccoli, la french press resta un esercizio migliore rispetto all'impiego di cavi e cavetti, sebbene non guidati.

Ci sarebbe poi il discorso del corpo libero, ma questa è un'altra storia che spesso, molti avventori della palestra (da notare che uso il termine "avventori", non "atleti") non vogliono sentirsi raccontare. E fatico a capire il motivo.

La risposta assoluta alla domanda in oggetto, alla fine, resta "dipende". Si possono usare entrambi una volta che si sa non bene, ma molto bene, benissimo, quel che si sta facendo al fine di soddisfare la propria esigenza di allenamento.

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