La birra non ingrassa e bevuta nelle giuste dosi fa bene alla salute

Autore: Irma D'Aria

Gusto, natura e leggerezza. Una nutrizionista sfata il mito che la birra faccia ingrassare e invita a godere di questa bevanda nel modo giusto.

Sfatiamo un antico pregiudizio comune a molte donne: la birra non ingrassa. In termini assoluti non esiste un alimento che faccia ingrassare o dimagrire, l’aumento di grasso dipende piuttosto da un incremento calorico. Questo significa che una birra - che di per sé ha già un valore calorico medio - incide relativamente sulla quota calorica giornaliera, a meno che non la si accompagni a un eccesso di grassi o alla totale mancanza di attività motoria.

La birra, se consumata a pasto e in dosi moderate ̶ la “taglia” giusta è la classica “spina piccola” da 0,20 l che contiene appena 68 Kcal - fa bene alla salute grazie alle proprietà dei suoi nutrienti spiega Evelina Flachi, specialista in Scienza dell’alimentazione e nutrizionista. Malto, luppolo e lievito sono fonte di aminoacidi liberi, sali minerali e vitamine. La birra, inoltre, contiene polifenoli e flavonoidi, dal prezioso potere antiossidante, che prevengono a rallentare i processi di invecchiamento di tutto. Senza trascurare, poi, l’apporto di sali minerali, soprattutto di potassio, sodio e calcio (quest’ultimo in quantità minori) e di una dose minima di zuccheri.

La birra piace tanto alle donne perché è un prodotto che soddisfa le esigenze di tutte, anche quelle delle cosiddette “ortoressiche”, ovvero coloro che hanno un’ossessione nei confronti delle diete salutari ed evitano qualsiasi eccesso alimentare. La birra va incontro ai loro gusti perché a tavola si sposa facilmente ai sapori della tradizione mediterranea ma anche a quelli di altre culture gastronomiche. Rispetto al passato, poi, le donne sotto i 35 anni amano la birra a prescindere dall’occasione, che sia un pranzo, un aperitivo con gli amici o una cena al ristorante o in famiglia.

Pur prediligendo il connubio “pizza e birra”, il sabato sera, un punto d’incontro con la generazione precedente che beve birra soprattutto in occasione delle uscite nel fine settimana. La ricetta preferita dalla nutrizionista Evelina Flachi da abbinare alla birra è la “Torta di scarola, olive taggiasche e uvetta”, una pizza adatta a chi è intollerante al lattosio e a chi deve tenere a bada grassi e colesterolo, essendo priva sia di mozzarella sia di grassi saturi. È un piatto bilanciato grazie all’insieme di carboidrati, proteine, grassi vegetali e Omega 3 con le fibre e i minerali contenuti nella scarola. Ideale per chi vuole accompagnare una birra con una pizza gustosa e salutare.

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