L'ormone dello sport che brucia i grassi e fa dimagrire

Autore: Redazione

Scoperto l'ormone dello sport che accelera il metabolismo, aiuta a bruciare i grassi e fa bene anche alle ossa. Ecco di cosa si tratta.

Fa bene allo scheletro, rafforzando le ossa, e in dosi maggiori aiuta a bruciare i grassi e quindi a dimagrire. Si chiama irisina ed è un ormone naturalmente presente nell'organismo, dove viene prodotto dai muscoli durante l'esercizio fisico. I ricercatori stanno lavorando per mettere a punto una futura arma contro malattie delle ossa tipiche dell'invecchiamento, come l'osteoporosi.

L'irisina sarebbe in gradi di accelerare il metabolismo e aiutare a bruciare i grassi. Inoltre, l’ormone influenza positivamente anche il sistema cardiovascolare. L’esistenza dell’ormone era stata scoperta nel 2012 sui topi, ma era stata declassata a “falso mito”, perché le analisi sull’uomo avevano dato esito negativo. Nel corso di questa ricerca, tuttavia, gli scienziati hanno cambiato tecnica d’indagine, riuscendo a individuarne la presenza anche negli umani. “Il nostro studio conferma definitivamente il fatto che l’irisina circola nel sangue degli esseri umani - spiega Bruce M. Spiegelman, che ha guidato la ricerca - e aumenta con l'esercizio fisico”

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Durante lo studio, gli autori hanno utilizzato una tecnica chiamata “spettrometria di massa”, tarata per individuare il segnale Ata come indice dell’avvio del processo di produzione dell’ormone. Le precedenti ricerche, spiegano gli esperti, fallivano perché ricercavano il segnale Atg, più comune ma non reperibile nell’uomo. Grazie a questa modifica, sono riusciti a rilevare la presenza dell’irisina in 10 persone di 25 anni.

In particolare, a sei partecipanti è stato chiesto di praticare 3 ore di attività fisica a settimana per circa tre mesi, mentre agli altri quattro è stato chiesto di condurre una vita sedentaria. Dopo 12 settimane, gli studiosi hanno ricercato l’irisina nel sangue dei volontari. Hanno così scoperto che l’ormone circola nel plasma in quantità bassissime e aumenta durante l’esercizio fisico. In particolare, nel flusso sanguigno dei soggetti sedentari ne erano presenti 3,6 nanogrammi per ml, mentre in quello degli sportivi raggiungeva i 4,3 nanogrammi per ml.

"Piccole concentrazioni di irisina sono presenti negli individui sedentari e sono significativamente più alte negli individui sottoposti a un periodo di allenamento fisico – scrivono i ricercatori -. Possiamo quindi confermare che l’irisina viene regolata dall’esercizio fisico”

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"Ulteriori studi condotti su animali utilizzati come modello dell'osteoporosi si stanno rilevando promettenti'', ha detto Grano. ''Probabilmente - ha aggiunto - il principale ruolo della molecola sullo scheletro agisce a piccole concentrazioni, mentre a dosi più elevate agisce anche sul grasso''. Per Cinti, che dirige il centro sull'Obesita' dell'universita' di Ancona, avere scoperto l'effetto dell'ormone sulle ossa risponde ad una duplice sfida: ''sappiamo che la nostra società in futuro si troverà ad affrontare sia il problema dell'obesità, sia le malattie dello scheletro dovute alla durata sempre maggiore della vita, prima fra tutte l'osteoporosi. Sappiamo infatti - ha proseguito - che l'irisina stimola le cellule che fanno crescere l'osso''

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Se questo ormone amico delle ossa diventerà un farmaco, i primi a beneficiarne, secondo i ricercatori, saranno gli anziani. ''Puntiamo ad avere un farmaco per - ha spiegato Grano - chi non ha la possibilità di fare attivita' fisica, come gli anziani che non possono muoversi o persone paralizzate, ma anche per gli astronauti che quando sono in orbita perdono massa ossea a causa della mancanza di gravita''.

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