In viaggio verso le vacanze: i consigli per una guida salva-schiena

Chi parte per le vacanze e viaggia in automobile per tante ore potrebbe avere qualche problema: torcicollo, dolori alle spalle e alle gambe, ma anche caviglie gonfie e schiena sofferente. I consigli per evitare il peggio.

Per molti di noi è iniziato il conto alla rovescia per l’inizio delle vacanze. E complice la crisi la maggior parte partirà in automobile. Secondo i dati dell’Osservatorio Europcar realizzato insieme all’istituto di ricerca Doxa, un terzo degli italiani, il 68% dei vacanzieri, andrà al mare, seguito a grande distanza da montagna e collina (13%) e dalle città d’arte (11%). E il mezzo di trasporto più utilizzato sarà l’automobile.

A seconda della destinazione scelta, i chilometri da “macinare” possono essere pochi o tanti con l’intoppo delle tipiche code di agosto. L’immobilità prolungata, associata al fatto che si parte con il carico della stanchezza di otto mesi di lavoro, possono crearci qualche problema: torcicollo, dolori alle spalle e alle gambe, ma anche caviglie gonfie e schiena sofferente. Quando si viaggia a lungo in auto, infatti, il corpo è sottoposto a delle tensioni. Secondo gli esperti, lombari e cervicali sono le vertebre maggiormente stressate ma la posizione del guidatore risente purtroppo di alterazioni meccaniche e circolatorie a carico di tutto il corpo. In più, lo sguardo fisso che guarda la strada tiene in tensione gli occhi e tutta la testa.

Per evitare il peggio, ci sono alcune precauzioni. Le pause sono necessarie almeno ogni due ore per 10 minuti o anche più. Bisogna approfittarne per sgranchirsi le gambe e riattivare la circolazione. Tra gli esercizi da fare quello di mettersi sulle punte e ricadere sui talloni: se ripetuto otto-dieci volte, migliora la circolazione. Per quanto riguarda il collo, invece, gli esperti consigliano di usare il poggiatesta, fondamentale per rilassare i muscoli.

Fondamentale è poi la regolazione dello schienale di guida: molti pensano che per evitare il mal di schiena occorre posizionarlo a novanta gradi invece l'inclinazione corretta è a 130 gradi. Una corretta postura è legata anche alla distanza dalla pedaliera: se il sedile è troppo vicino o eccessivamente lontano dai pedali si possono avere disturbi all'anca, al ginocchio e al piede. Stesso discorso vale anche per la seduta, che non deve essere esageratamente affossata: in questo caso occorre utilizzare un cuscino.

E’ utile anche far riposare lo sguardo e la vista: basta coprire gli occhi con i palmi delle mani a cucchiaio, facendoli ruotare in tutte le direzioni e poi riaprendoli per guardare l'orizzonte. E in caso di mal d’auto? Sempre meglio sedere davanti, per seguire meglio gli spostamenti del veicolo e tenere il finestrino aperto almeno in parte per ossigenare l’ambiente e darci una visione più diretta sul mondo esterno. Danno sollievo anche i bracciali antinausea, ma gli esperti consigliano tre gocce di olio essenziale di menta, una di bergamotto e una di lavanda da mettere su un fazzoletto e da aspirare.

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