Come misurare la circonferenza addominale

Autore: Redazione

Pesarsi non basta più per capire se siamo in forma oppure no perchè molto dipende dalla distribuzione del grasso corporeo. Ecco come prendere le misure al girovita.

Se il tuo peso non è poi così eccessivo ma allo specchio non ti piaci, è il momento di capire qualcosa di più sulla distribuzione del grasso corporeo.

La circonferenza addominale, insieme al valore dell'Indice di Massa Corporea (IMC), rappresenta un parametro molto importante per determinare il grado di obesità e i rischi di salute associati.

Il grasso viscerale, infatti, ha caratteristiche diverse da quello sottocutaneo (che si trova per esempio nei glutei) ed esercita una serie di effetti negativi sul metabolismo, con un incremento dei rischi per l'apparato cardiovascolare.

Ecco come misurare la tua circonferenza vita: prendi un comune metro a nastro, non elastico.

Posizionati davanti ad uno specchio (sarà più semplice controllare di eseguire correttamente la misurazione). L'addome deve essere nudo. Posiziona il metro a livello della vita, in linea orizzontale, parallela al pavimento. Ricorda che il punto vita è la parte più stretta dell'addome. Se la vita non è ben evidente tieni come punto di riferimento l'ombelico. Il nastro dovrà essere sempre in linea parallela al pavimento. Fai due o tre respiri profondi prima di misurare il girovita (alla fine della terza espirazione). Prendi nota del risultato per vedere nel tempo i tuoi miglioramenti.

Secondo le indicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità i valori da non superare sono 102 cm per l'uomo e 88 cm per la donna. Secondo altri enti di controllo per la salute, i valori sono 94 cm per l'uomo e 80 per la donna (che appaiono più attendibili per gli europei). Tra le cause dell'accumulo del grasso addominale c'è il cortisolo noto anche come l'ormone dello stress, perché la sua produzione aumenta in condizioni di stress. Il cortisolo regola la glicemia responsabile tra l'altro dell'accumulo di grasso nella regione addominale e della perdita di massa muscolare negli arti inferiori. Per impedire che il corpo ne produca troppo, bisogna evitare situazioni stressanti e consumare regolarmente spuntini e prima colazione (cercando di non lasciar trascorrere più di 4 ore tra un pasto e l'altro) ed evitare l'eccesso di zuccheri.

Sono considerati "Cibi sì": cereali e derivati integrali (pane, pasta ecc.); carni bianche, pesce, uova, legumi, tofu, seitan; verdure di stagione, soprattutto quelle amare; olio d'oliva extravergine; erbe aromatiche e spezie; tè verde. Sono, invece, da evitare: cereali e derivati privati della crusca (raffinati); carni rosse; salumi e insaccati grassi e con molto sodio; fritti; dolci ricchi di zucchero e grassi; fast-food; cibi con additivi in genere; grassi idrogenati; alcolici.

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