Squat, movimento completo accosciata al parallelo?

Autore: Luca Ruggiero

In molti si chiedono se è meglio eseguire lo squat in accosciata completa o al parallelo: analizziamo pro e contro.

Lo squat, insieme agli affondi, è il principale esercizio per lo sviluppo dei quadricipiti e dei glutei. E' un esercizio multiarticolare, completo, che stabilizza tutto il nostro corpo e rinforza anche gli addominali, portando una serie di benefici incredibili alla nostra muscolatura, alla nostra forza ed al nostro metabolismo.

Ovviamente, tutto ciò è vero se viene eseguito correttamente, con la giusta postura della schiena e delle gambe. Ma in questo articolo non ho intenzione di parlare della postura dello squat, bensì della sua esecuzione, rispondendo alla domanda "meglio eseguire il movimento completo o la mezza accosciata?", cercando di dare una risposta che salvaguardi in primo luogo la salute, quindi il beneficio muscolare.

Partiamo dal presupposto che il movimento dello squat prevede la partenza da posizione eretta e può definirsi completo quando arriviamo ad accovacciarci completamente. Parliamo, invece, accosciata al parallelo quando (appunto) ci pieghiamo al punto da mettere in parallelo col pavimento l'asse composto dalla coscia, ovvero dal gluteo fino al ginocchio.

In caso di movimento completo andiamo a lavorare più fasce dei quadricipiti e, inoltre, coinvolgiamo molto anche i glutei. In caso di accosciata al parallelo, quindi, i quadricipiti lavorano molto più rispetto ai glutei e non riusciamo a coinvolgere al massimo tutte le fasce muscolari della parte anteriore della coscia.

La risposta, dunque, sembra scontata: meglio l'accosciata completa. Invece no, dipende dai punti di vista: meglio l'accosciata in parallelo, per un semplice motivo: a lungo andare l'accosciata completa può provocare problemi articolari alle ginocchia.

Quindi demonizziamo l'accosciata completa? Ovviamente no! Personalmente eseguo l'accosciata completa a corpo libero o con un carico blando, mentre preferisco l'accosciata poco sotto al parallelo con un carico maggiore, quindi al parallelo in periodo di forza con carichi importanti.

Molti eseguono un'accosciata addirittura sopra al parallelo quando "stracaricano", ma "stracaricare" può comportare altri tipi di problemi, per cui - dal punto di vista della salute e non del risultato - è buona norma non cercare mai di superare i propri limiti. Non per questo senza arrivare al proprio massimo... ragionevole!

"Quindi è meglio allenarsi in modo incompleto?", immagino che sia la domanda del lettore arrivato a questo punto. E chi lo ha detto??? Rispondo io. Un allenamento è composto da varie fasi e, in ciascuna di queste, da vari esercizi.

Per cui in fase di forza possiamo eseguire anche solo lo squat con accosciata in parallelo, mentre in fase di massa integreremo altri esercizi come i suddetti affondi, piuttosto che la leg extension, piuttosto che esercizi per i glutei a corpo libero. Sebbene, eseguendo gli affondi come Dio comanda (magari in superset con le sua varianti), i glutei lavoreranno talmente tanto che l'idea che l'unica soluzione sia lo squat finirà in un cassetto. In fondo.

Approfitto quindi per riproporre questo video per la corretta esecuzione dello squat, per quel che riguarda l'accosciata (in parallelo).

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