Ronzio all'orecchio: può essere un calo dell'udito

Autore: Redazione

Se ultimamente senti un fastidioso ronzio o un fischio all'orecchio potrebbe trattarsi di acufene, un disturbo spesso causato da un calo dell’udito.

Cos'è l'acufene

L'acufene detto anche "tinnus" è una sindrome che riguarda il senso dell'udito. Si manifesta con rumori in una o entrambe le orecchie. Ogni paziente lo sente in modo diverso e con intensità che variano e si basano sulla personale sopportazione di un suono continuo o intermittente. Se viene avvertito in modo intenso può essere invalidante e portare a conseguenze psicologiche per le quali bisogna intervenire in modo mirato.

I sintomi

I sintomi che caratterizzano l'acufene sono riferiti spesso come un ronzio o un fischio continuo in una o entrambe le orecchie. Tuttavia i pazienti riferiscono anche di sentire sibili, fruscii, rombi, o un suono che coincide con il battito cardiaco, quindi pulsante. L'acufene infatti può manifestarsi anche in modo intermittente, con intensità diverse che sono del tutto soggettive, quindi relative al grado di tolleranza del singolo individuo. I suoni percepiti nelle orecchie possono anche essere diversi e, se il paziente non riesce ad alleviare tale disturbo, di riflesso c'è il pericolo che cada in depressione, temendo una grave malattia.

Acufene e ipoacusia

Molto spesso l'acufene è un sintomo di un'altra patologia: l'ipoacusia. L'ipoacusia consiste in un calo della capacità uditiva che può essere lieve o anche di più seria entità. Se si ha difficoltà a seguire una conversazione quando sono più persone a parlare, oppure è necessario farsi ripetere più volte qualcosa o è necessario alzare il volume della TV rispetto al normale, allora è il caso di eseguire dei controlli mirati.

In questi casi l'utilizzo di un apparecchio acustico può ridurre in maniera significativa i disturbi causati dall'acufene oltre che risolvere il problema dell'ipoacusia.

A tale scopo puoi quindi effettuare una visita audiometrica presso un medico specialista o recandoti in un centro Amplifon. La visita servirà per valutare l'effettivo livello del tuo udito e per poter quindi stabilire se il trattamento per l'ipoacusia può rappresentare la soluzione anche al fastidio dell'acufene.

Altre cause

L'acufene può insorgere a qualsiasi età, tuttavia è più raro nei bambini che possono anche non avvertirlo come un disturbo in quanto, se è presente fin dalla nascita, non distinguono il rumore esterno da quello interno all'orecchio.

Negli adulti invece insorge spesso dopo essersi esposti a fonti di rumore molto forte, come per esempio dopo una serata in discoteca, a un concerto, a una gara automobilistica o allo stadio, in luoghi affollati. Più spesso può trattarsi di accumulo di cerume nel condotto uditivo, che va asportato da un medico otorinolaringoiatra in quanto va eseguito da personale esperto. In taluni casi è sconsigliato l'uso dei cotton fioc che possono peggiorare il disturbo.

L'acufene può accompagnare anche infezioni dell'orecchio, otiti, sinusiti, Sindrome di Menière, neurinomi, malocclusioni dentali o un'articolazione temporo-mandibolare compromessa, traumi alla zona cranica e, molto raramente per tumori dell'orecchio interno. Naturalmente se l'acufene dipende da un'altra malattia basta curarla per avere giovamento.

Anche alcuni farmaci possono provocare l'acufene e tuttavia è spesso indice di un calo dell'udito, visto che nella maggior parte dei casi insorge perché le delicate strutture dell'orecchio sono stare danneggiate dall'esposizione, anche continuata, a rumori molto forti.

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