Respirazione durante l'esecuzione degli esercizi

Respirare correttamente durante l'esecuzione degli esercizi è fondamentale al fine della buona riuscita dell'esercizio stesso.

Molti atleti, o aspiranti tali, respirano in modo scorretto durante l'esecuzione degli esercizi, siano essi esercizi a corpo libero che esercizi con attrezzi ginnici o coi tradizionali pesi. Una corretta respirazione è alla base del corretto allenamento ed è dunque importante imparare alcune regole fondamentali sulla respirazione, sia in fase di esecuzione dell'esercizio - allo scopo di ottenere una corretta vascolarizzazione - che in fase di preparazione all'esercizio stesso.

Analizziamo dunque due fasi della respirazione: quella di preparazione all'esercizio e quella in fase di esecuzione.

Respirazione in fase di preparazione di un esercizio

Prima di eseguire un esercizio è consigliabile riempire i polmoni di ossigeno, irrorare il sangue e liberare le vie respiratorie con almeno 5 respiri profondi e cadenzati, effettuando l'inspirazione (fase in cui si immette ossigeno nelle vie respiratorie) col naso e l'espirazione (fase in cui si espelle l'ossigeno precedentemente immesso nelle vie respiratorie) con la bocca.

Chiarito dunque anche cosa sono esattamente le fasi di inspirazione e di espirazione, passiamo allo step successivo, in oggetto a questo articolo.

Respirazione durante l'esecuzione degli esercizi

Una volta iniziato l'esercizio, è necessario ricordarsi di inspirare quando il peso (sia esso integrato in un attrezzo, sia esso un manubrio o un bilanciere, sia esso integrato nell'attrezzo ginnico che si sta usando) è in fase discendente e di espirare quando il peso è in fase ascendente.

Esecuzione degli esercizi in apnea

Potrà suonare strano, ma una "versione" molto apprezzata della respirazione nell'allenamento è in apnea, inspirando ed espirando sempre con la bocca, tenendo l'aria nella pancia (che sarà quindi "gonfia"), allo scopo di creare uno spessore protettivo per la colonna vertebrale.

Questa tecnica viene eseguita soprattutto negli allenamenti di forza, quindi nel sollevamento pesi, dove la protezione della schiena è a maggior ragione ancora più necessaria che in esercizi più semplici, o addirittura guidati da macchinari isotonici.

Facciamo l'esempio della panca piana: stacco il bilanciere dall'apposito sostegno, prendo aria con la bocca gonfiando la pancia, eseguo la discesa, quindi la salita e, al completamento del movimento, inizio a "buttare fuori" l'aria pian piano con la bocca, quindi completo l'inspirazione, riprendo aria e riparto. E via così per tutte le ripetizioni.

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